Fairtrade? Ce n’è bisogno anche in Italia

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Andrea Nicolello-Rossi, presidente di Fairtrade Italia, è intervenuto giovedì 24 luglio a Roma alla presentazione dei risultati del progetto di Arci ‘Qualità del lavoro’, sviluppato con AIAB e Cgil per elaborare un sistema di controllo delle imprese che impiegano regolarmente lavoratori italiani e stranieri principalmente nel settore agro alimentare nazionale, e focalizzato sulla condizione di sfruttamento che colpisce gravemente i lavoratori agricoli del settore.

Oltre al caporalato, molteplici sono le situazioni critiche nelle filiere agricole italiane, dove ai produttori spesso viene riconosciuto un prezzo che disconosce il valore stesso della produzione, perché non è sufficiente a garantire un giusto reddito. Molti sono anche i casi di sfruttamento dell’ambiente e risorse naturali, episodi di sofisticazione alimentare e truffe.

Per aprire uno spiraglio in tale contesto, lo scorso anno Fairtrade Italia ha presentato il progetto ‘Local Fair Trade’, che si pone l’obiettivo di valorizzare le produzioni agricole nazionali socialmente responsabili, attraverso un modello di certificazione etica.

Ed è proprio delle ultime settimane l’avvio dell’attività del gruppo di lavoro impegnato nella stesura del disciplinare, che si ispirerà a valori che da sempre Fairtrade promuove: la tutela dei lavoratori, l’equità nei rapporti economici, il coinvolgimento comunità locali, la protezione dei consumatori, la tutela ambientale e risorse naturali, il rispetto dei diritti umani, la legalità e correttezza dei comportamenti aziendali, la tutela e promozione della salute.

All’elaborazione teorica seguirà a partire da settembre una fase di sperimentazione nelle aziende del territorio, che si concluderà la prossima estate. L’obiettivo è infatti la presentazione ufficiale del progetto nel contesto di Expo2015, manifestazione alla quale Fairtrade parteciperà in quanto partner della società civile.

‘I risultati del progetto Arci – ha dichiarato Andrea Nicolello-Rossi – diventeranno patrimonio comune del programma di lavoro Local Fair Trade, nato per coinvolgere aziende della filiera agro-alimentare italiana in un circolo virtuoso verso la responsabilità sociale d’impresa.

Una sfida ambiziosa, annunciata per la prima volta lo scorso anno in sede di assemblea Fairtrade e fortemente voluta dalla compagine sociale del Consorzio’. Partner del consorzio Fairtrade Italia nel progetto di Local Fair Trade sono Arci, Acli, Banca Etica e Legambiente, già soci del Consorzio, e Aiab, Cgil e Flai Cgil.

 

 

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