Debutto a Parma e Rimini del Consorzio Bambù Italia

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Presente per la prima volta alle recenti edizioni del Cibus di Parma e del Macfrut di Rimini, il Consorzio Bambù Italia (C.B.I.) ha fatto il suo ingresso in grande stile tra i protagonisti dell’agroalimentare nostrano.

È la prima azienda italiana interamente dedicata alla valorizzazione e commercializzazione del bambù certificato OnlyMoso, che garantisce una filiera sicura e controllata di quello che è stato definito ‘tra i cinque alimenti più salutari esistenti al mondo’ da una ricerca della Facoltà di Farmacia dell’Università di Bari. Tante le referenze in assortimento, dai vasetti di germogli di bambù sottolio declinati in vari gusti fino al pesto alla genovese con bambù e al bambù candito con lo zenzero; senza dimenticare la linea di prodotti da forno (grissini e cracker) aromatizzati al bambù. Le proposte – a marchio commerciale Bambita – sono presenti nella Grande Distribuzione, in molti punti vendita Conad, oltre che nel canale Horeca.

Ad oggi le piantagioni di bambù in Italia sono quasi 900, per un totale di circa 2.000 ettari. Per la sua particolare resistenza non richiede alcun genere di pesticidi; la coltivazione avviene rispettando i ritmi della natura e senza impatto ambientale, dando vita a veri e propri polmoni naturali poiché immettono nell’aria un elevato quantitativo di ossigeno e catturano molta CO2. I germogli ad uso alimentare – ‘naturalmente bio’ – sono caratterizzati da un elevato contenuto di fibre, vitamine B1 e B6 ed antiossidanti; inoltre aiutano ad abbassare il livello di colesterolo nel sangue, migliorano la digestione e riducono le infiammazioni. Un vero prodigio nutrizionale adatto a diversi tipi di dieta alimentare.

Il C.B.I. garantisce ai consorziati il ritiro della produzione di canne e germogli al miglior prezzo di mercato (prezzo minimo garantito 2 euro/kg) e si impegna a promuovere e valorizzare il bambù italiano lungo le varie filiere commerciali (food e non-food) in Italia e all’estero.

Chiara Brandi 

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