Dall’esperienza di Brio nasce il “Modello Dolcetto”

Ananas Dolcetto

Condividi su:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn

Il progetto dell’ananas Dolcetto? Un’esperienza vincente, pure nelle difficoltà imposte dalla pandemia. È un modello che può essere replicato in modo efficace anche in altre filiere favorendo lo sviluppo di un’intera nazione: è questo il punto di partenza del convegno di oggi, martedì 7 settembre alle 14.30 al Macfrut di Rimini, dal titolo “Togo: dall’esperienza dell’Ananas Dolcetto alla promozione e sviluppo di nuove filiere agricole cooperative”. L’evento è organizzato da Brio Spa, realtà specializzata nella commercializzazione di ortofrutta biologica e biodinamica, Coopermondo e Federcasse che rappresentano il motore principale del progetto di cooperazione internazionale in Togo.

A fare gli onori di casa è il presidente di Confcooperative Maurizio Gardini a cui è stato affidato il compito di ricordare i positivi risultati della prima annualità del progetto “Ananas Dolcetto”: sviluppo della filiera cooperativa in Togo e professionalizzazione della forza lavoro (con sensibili ricadute positive sull’intera comunità), conseguimento di importanti certificazioni, fra cui quella Fairtrade, presidio del mercato internazionale con prezzi adeguati e positivi riscontri dai consumatori italiani.

Previsto anche l’intervento del Ministro Antoine Lekpa Gbegbeni, titolare del Ministero Agricoltura, Allevamento e Sviluppo Rurale del Paese africano a cui è stato dato il compito di illustrare il nuovo progetto: “Rafforzamento della filiera agro-industriale di Dolcetto, l’ananas biologico del Togo”. Con lui, gli attori principali dell’iniziativa: Aldo Cera per l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, Marco Menni (Coopermondo), Andrea Bertoldi per BRIO S.p.A e Thomas Zulian per Fairtrade Italia.

Sull’esempio dell’Ananas Dolcetto, Egblogbe Kokou, presidente della Cooperativa CPJPPAB Distretto di Tsevié in Togo (protagonista della prima iniziativa di cooperazione internazionale) presenta il progetto di sviluppo di filiere agricole e rafforzamento delle cooperative esistenti in Togo, mostrando come il “Modello Dolcetto” possa essere virtuosamente applicato ad altre produzioni del Paese africano. Un progetto che sarà sostenuto anche da Federcasse, la Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali, secondo le modalità illustrate nell’intervento successivo a quello del presidente Egblogbe Kokou.

Conclude i lavori la Ministra Myriam Dossou-D’Almeida, titolare del Ministero Sviluppo di base, Gioventù e Impiego dei Giovani del Togo.

UN PREMIO PER L’ANANAS DOLCETTO

Fra i successi che il progetto di cooperazione internazionale promosso da Brio può annoverare non mancano anche i riconoscimenti nel nostro Paese: l’ultimo, in ordine di tempo, è arrivato lo scorso 2 settembre nel corso di Cibus quando l’Ananas Dolcetto è stato insignito del Tespi Mediagroup Award come migliore iniziativa “Charity” del 2020. A selezionare il progetto sono stati 101 fra buyer e operatori del settore agroalimentare che hanno votato con l’obiettivo di premiare l’impegno delle aziende che si sono distinte nell’ideazione e realizzazione di attività di marketing e comunicazione nell’anno solare 2020.

Fonte: Ufficio stampa BRIO

Seguici sui social






Notizie da GreenPlanet

news correlate

Nuovo packaging in carta per la pasta Alce Nero

Cambiamento, responsabilità ed innovazione sono i capisaldi che guidano Alce Nero sin dalla sua nascita, nel 1978. Ad orientare questo percorso c’è un fattore chiave: la sostenibilità, declinata dall’azienda in

INSERISCI IL TUO INDIRIZZO EMAIL E RESTA AGGIORNATO CON LE ULTIME NOVITÀ