Consorzio Natura e Alimenta, intervista a Raffaella Mellano

Raffaella-Mellano

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Novità, impegno a favore del bio e obiettivi che si rinsaldano. Consorzio Natura e Alimenta nasce, “a 20 minuti da Torino ed ad un’ora da Milano”, nel 2003 per volontà di Dino Mellano, con l’obiettivo di riunire alcune aziende biologiche produttrici di latte e carne e servire caseifici e clienti che richiedevano prodotto biologico solo in alcuni giorni della settimana.

Grazie ad un’ottimizzazione dei trasporti, delle consegne e degli ordini i prodotti delle aziende agricole sono stati valorizzati fino ad arrivare ad essere venduti in giro per il mondo.

A raccontarci questa storia è Raffaella Mellano, direttore Commerciale del Consorzio Natura e Alimenta.


Quali prospettive di mercato vi siete posti ad inizio attività?
“Quello di riunire, sotto il Consorzio esclusivamente aziende biologiche e biodinamiche Demeter certificate, con certificazioni supplementari speciali quali Kosher, USDA NOP, Benessere animale, tracciabilità di filiera, ecc”.

Quali sono i principali risultati che avete raggiunto in questi anni, in ambito biologico?
“Serviamo clienti in tutto il mondo con prodotti a marchio nostro o con Private Label. Siamo gli unici produttori di Grana Padano biologico Demeter. Produciamo carne, sughi e passate, farine, latte UHT e pasta. Forniamo anche i caseifici italiani che producono formaggi e yogurt bio”.

Cosa rappresenta per voi il biologico?
“È una scelta di vita che accomuna tutte le aziende del Consorzio che oltre al biologico si impegnano per ottenere certificazioni più restrittive”.

Quali sono i vostri canali di vendita per il biologico e come ha impattato sulle vendite l’emergenza Covid-19?
“Vendiamo a distributori, catene di supermercati, all’Ho.Re.Ca, alle industrie di trasformazione. Abbiamo un sito di e-commerce ed uno spaccio aziendale ad Agliè, in Provincia di Torino. Il Covid-19 ha aiutato alcuni settori quali i sughi e le passate, le farine, la pasta. Altri settori sono stati penalizzati”.

Com’è andato il 2020 in termini di fatturato e quali prospettive vi aspettate dal 2021?
“Il 2020 purtroppo è stato penalizzato da settori importanti quali il latte crudo e la carne. Per il 2021 ci aspettiamo una ripresa significativa”.

Vendete anche all’estero?
“Sì, in tutto il mondo tranne nel Sud America, per il momento”.

Come giudicate la situazione generale del comparto del biologico in Italia? Rilevate delle particolari tendenze?
“In alcuni comparti il biologico italiano è molto apprezzato mentre in altri la concorrenza straniera si fa sentire. La pandemia ha sensibilizzato i consumatori in merito ai produttori italiani che, presenti sul territorio, sono stati un punto di forza e di orgoglio per il Paese. Non ci siamo mai fermati anche nei periodi più difficili”.

Come vedete gli sviluppi del mercato del Bio?
“Speriamo che il biologico italiano sia sempre più apprezzato in Italia”.

Quali sono i vostri obiettivi futuri?
Stiamo lavorando a nuove certificazioni ambientali al fine di garantire sempre di più ai nostri clienti l’impegno profuso per la difesa dell’ambiente e il risparmio energetico e delle risorse”.

Avete progetti in cantiere?
“Abbiamo nuovi progetti in campo, nelle stalle e con i nostri clienti! Possiamo garantire la tracciabilità dal campo al prodotto finito… con tanta passione per il nostro lavoro”.

Prevedete novità di prodotto?
“Assolutamente, stiamo preparando prodotti nuovissimi e super buoni! Presto potremo presentarli e soprattutto farli degustare”.

Stefania Tessari

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