Cinque leggi in cerca di (improbabile) approvazione

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Cinque leggi italiane a favore dell’ambiente sono ferme al palo e corrono il rischio, se non tutte almeno alcune, di saltare in caso di elezioni anticipate il prossimo autunno. Il quotidiano ‘la Repubblica’ le ha elencate con precisione. Poche righe, semplici e chiare, che vale la pena riportare. Eccole.

Parchi. Il DDL sulla riforma della governance dei parchi, è stato approvato il 10 novembre 2016 al Senato ma ha creato parecchie divisioni (il testo non ha convinto le ONG ambientaliste da Legambiente al WWF) e l’approvazione definitiva da parte della Camera è a rischio. Parte degli emendamenti è stata già smaltita, ma la discussione sul testo è stata accantonata per dare precedenza ai correttivi della manovra economica.

Consumo di suolo. La legge contro il consumo di suolo, che punta a frenare il cemento selvaggio e a recuperare le aree già cementificate, è stata approvata dalla Camera a maggio dello scorso anno e da allora è bloccata a Palazzo Madama. ‘Per come è stata stravolta dai vari emendamenti è quasi meglio che salti. Ne faremo una migliore quando saremo al governo’, commenta il deputato M5S Massimo De Rosa. ‘Era un buon punto di equilibrio’, rivendica invece il relatore PD Massimo Fiorio, che però è pessimista: ‘Non vedo prospettive per l’approvazione definitiva’.

Piccoli Comuni. Il DDL sui piccoli Comuni mira a salvare i borghi italiani dall’estinzione e dallo spopolamento. Ha avuto il via libera di Montecitorio già a settembre 2016. Ma al momento il testo è fermo in commissione Ambiente del Senato.

Cosmesi ecologica. Anche questo progetto di legge, dopo il sì all’unanimità di Montecitorio a ottobre 2016, giace arenato al Senato. ‘È un peccato – commenta il deputato PD Ermete Realacci, primo firmatario – perché i provvedimento fissava i criteri per ottenere il marchio di eco-dermo-compatibilità che renderà facilmente smascherabili le ecobufale. Inoltre vietava l’uso nei cosmetici delle microplastiche, che sono le principali responsabili dell’inquinamento del mare’.

Agricoltura bio. Rischia di rimanere a metà strada la legge sull’agricoltura biologica, appena approvata da Montecitorio (il 2 maggio) e all’esame in commissione al Senato, volta a riorganizzare il settore affrontando anche il tema dei controlli, in combinata con un decreto legge che, pure quello, si è perso per strada. 

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