Cibi da energie rinnovabili al Salone di Torino

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Fino a lunedì compreso è in corso a Torino il Salone del Giusto-Terra Madre 2012. Tra le molte curiosità degne di nota i prodotti enogastronomici toscani fatti con tecniche a basso impatto ambientale provenienti dalla Comunità del cibo a Energie rinnovabili, attiva nella zona collinare tra le province di Siena, Pisa e Grosseto, interessata da fenomeni di calore endogeno. L’energia geotermica e le altre fonti energetiche rinnovabili, vengono utilizzate per abbattere la CO2 nella filiera di lavorazione.

A Torino vengono presentate le peculiarità di queste produzioni che vorrebbero aprirsi a nuovi mercati. Sono stati presentati inoltre i progetti e il programma di attività della ‘rete di Terra Madre Toscana’ della quale la Comunità del cibo ad Energia rinnovabile è un partner importante per le scelte energetiche innovative che hanno fatto da apripista alla nuova filosofia di Slow Food.

Quest’anno il Salone del Gusto (la prima edizione si era svolta nel 1996) e Terra Madre sono stati una cosa sola. È stata la grande novità, un evento per tutto il movimento internazionale Slow Food. Le due manifestazioni portano a compimento un percorso già tracciato a partire dal 2004, l’anno in cui è nata Terra Madre, e che le ha viste sempre affiancate in una scelta precisa e consapevole: il mondo del cibo e della gastronomia non possono prescindere da chi lavora la terra, da chi trasforma ogni giorno la natura in cultura, da chi sente su di sé, sui suoi campi e sulla propria comunità il peso di problemi ecologici, climatici, economici, sociali sempre più soffocanti.

L’evento Salone del Gusto e Terra Madre 2012 si pone come una grande narrazione collettiva, completamente aperta al pubblico. Lo slogan scelto per quest’anno è ‘Cibi che cambiano il mondo’, un progetto rivoluzionario, che richiede un nuovo modo di pensare, stando appunto dalla parte di chi lavora la terra, la capisce, la ama.

 

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