AOP VIVA e Canova, entra nel pieno la stagione dei cavolfiori

cavolfiore bio

Condividi su:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn

In Italia la produzione 2020 ha raggiunto le 365.000 tonnellate e AOP Gruppo Viva gioca un ruolo importante in questo mercato con le produzioni di Canova per il biologico, concentrate in Romagna e in Puglia, e le produzioni di Op Codma, nelle Marche, ad alta specializzazione per le brassicacee.

La produzione del Gruppo parte dal mese di ottobre e arriva a marzo con caratteristiche ottimali dal punto di vista merceologico grazie alle condizioni climatiche. Un cavolfiore di eccellente qualità deve avere il fiore interno bianco e compatto, coperto e protetto dalle foglie che preservano dall’ingresso dell’umidità e di conseguenti marciumi.

Il cavolfiore può essere presente sul mercato anche 12 mesi all’anno grazie a trapianti estivi con raccolta in primavera avanzata o trapianti primaverili con raccolta estiva. Si cerca di modificare il vissuto del consumatore, soprattutto italiano, che considera il cavolfiore un prodotto solo invernale. C’è la possibilità di ampliare le occasioni di consumo modificando i momenti del trapianto anche se questo tipo di operazioni sono molto costose in termini di fabbisogno idrico ed elettrico.

Sul fronte del mercato Riccardo Pazzaglia, responsabile commerciale di Codma evidenzia una campagna partita un po’ al rallentatore soprattutto per lo stretto legame del consumo di cavolfiore con le temperature più fredde, che ancora non ci sono state in Europa. “Codma – ha dichiarato Riccardo Pazzaglia – commercializza cavolfiore in tutta Europa, con varietà di grande qualità organolettica, grazie all’area di produzione tipica marchigiana che offre anche, nella fase finale della campagna, il cavolfiore fanese, particolarmente apprezzato per la tipicità”.

La stagione di cavolfiori in Europa è ormai avviata e l’annata si presenta con caratteristiche ottimali per la qualità con una quantità offerta stabile. I consumi però non sono brillanti in questa prima fase di campagna che è partita con molta calma. La produzione UE raggiunge complessivamente 1.935.000 tonnellate e l’Italia è il primo produttore seguito da Spagna, Francia e Polonia. Il cavolfiore, in termini di consumo si annovera tra i prodotti ad elevato contenuto salutistico, con una costante presenza sulle tavole europee soprattutto tra i consumatori più attenti ai plus salutistici dei prodotti come, ad esempio i consumatori di biologico o vegani e vegetariani.

“Le difficoltà dell’annata – ha sottolineato Pazzaglia – sono soprattutto legate all’aumento dei costi delle materie prime e dei mezzi tecnici necessari per la coltivazione. Parliamo di aumenti che superano, a volte il 30% e che non sono riconosciuti in fase di vendita. Il problema è generalizzato e credo vada affrontato collettivamente perché sta mettendo in forte difficoltà i produttori”.

Per le sue caratteristiche gustative e salutari il cavolfiore è uno degli ortaggi protagonisti di Fruit and Veg.: Natural Health!, il progetto europeo di Gruppo AOP Vi.Va. giunto al secondo anno di attività che ha come obiettivo quello di promuovere i prodotti ortofrutticoli dell’Unione europea che si caratterizzano per l’elevata qualità organolettica e nutritiva, insieme all’importanza della sicurezza alimentare e di un’alimentazione equilibrata e naturale in Italia, Paesi Bassi e Romania.

Il cavolfiore, dal punto di vista nutrizionale è caratterizzato da un ottimale equilibrio di componenti, basso contenuto calorico e presenza di elevate concentrazioni di sulforafano, un complesso fitochimico riconosciuto da diverse evidenze scientifiche come antitumorale naturale.

Diversi studi scientifici nel mondo dimostrano che aumentando il consumo di cavolfiore quotidianamente si riduce sensibilmente il rischio di malattie cardiovascolari. Una o due porzioni a settimana di cavolfiore abbassano del 37% il rischio di malattie cardiovascolari secondo lo studio “Fruit and vegetable consumption and cardiovascular diseases among Jordanians: a case control study” di Reema F Tayyem, Ala’a Al-Bakheit, Shatha S Hammad, Abdel-Ellah Al-Shudifat, Mohammed Azab e Hiba Bawadi.

Tutte le informazioni riguardo l’impiego in cucina, l’apporto nutrizionale e le sue caratteristiche
qualitative sono disponibili sul sito del progetto: www.fruvenh.it

Fonte: Ufficio stampa AOP Viva

Seguici sui social

 






Notizie da GreenPlanet

news correlate

INSERISCI IL TUO INDIRIZZO EMAIL E RESTA AGGIORNATO CON LE ULTIME NOVITÀ