Anche i Riello sono attratti dal biologico

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Il biologico attira un’altra grande famiglia dell’imprenditoria italiana: i Riello. Riello Elettronica di Pierantonio Riello (nella foto) ha infatti acquistato Villa Bellini, azienda vitivinicola di sei ettari in località Castelrotto di Negarine, in Comune di San Pietro Incariano, impegnata nella produzione di vino biologico, in particolare Valpolicella, da più di 25 anni e nella produzione di vini biodinamici da sette.

 

A vendere l’azienda, che comprende un’importante villa del Settecento, è stata l’architetto Cecilia Trucchi che ha dichiarato al giornale locale L’Arena di Verona: ‘Una delle condizioni della vendita è che si continui con l’agricoltura biologica e Pierantonio Riello sembra su questa linea e con intenzioni positive’.

Villa Bellini è un vero gioiello con viali, cipressi secolari, annessi rustici del Seicento, una grotta con una sorgente, un laghetto nel bosco. I terreni tufacei sono disposti su ampi terrazzamenti collinari. Cecilia Trucchi ne aveva acquistato la proprietà nel 1987. Nel 2000 aveva deciso di abbandonare la produzione di Amarone per puntare sul Valpolicella Classico Superiore e, in alcune annate, sul Recioto di Valpolicella.

Riello Elettronica opera nei settori dell’energia, dell’automazione e della sicurezza. Fa parte del gruppo Riello Industries presieduto da Pilade Riello, padre di Pierantonio, oltre che di Andrea (già presidente degli industriali veneti), Giuseppe (presidente della Camera di commercio di Verona) e Nicola Riello.

 

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