Una nuova falena scoperta in Calabria racconta il tesoro nascosto della biodiversità italiana

CREA

Condividi su:

Facebook
Twitter
LinkedIn

Il lepidottero Agonopterix calavrisella individuato dai ricercatori nel corso di una campagna di monitoraggio effettuata nei boschi calabresi. 

Il relativo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Zootaxa.

Un team di ricercatori del CREA Foreste e Legno, nell’ambito del progetto nazionale NBFC (National Biodiversity Future Center) e con la collaborazione del comune di Polia (VV), ha scoperto una nuova specie di microlepidottero: Agonopterix calavrisella sp. nov., appartenente alla famiglia Depressariidae. La scoperta è stata pubblicata sulla rivista scientifica internazionale Zootaxa.

La nuova specie è stata individuata nel corso di una lunga campagna di monitoraggio dei lepidotteri notturni nelle foreste della Calabria, un’area nota per l’elevato valore di biodiversità. Agonopterix calavrisella presenta caratteristiche morfologiche distintive e una divergenza genetica significativa rispetto alla specie più simile, Agonopterix liturosa

Questa scoperta conferma ancora una volta come i territori dell’Italia meridionale ospitino una biodiversità unica, che stiamo solo iniziando a conoscere – afferma Stefano Scalercio, il ricercatore del CREA Foreste e Legno che ha coordinato la ricerca e le attività di monitoraggio.L’integrazione tra analisi genetiche e studio morfologico si è rivelata fondamentale per riconoscere questa specie come inedita per la scienza.

La falena è stata rinvenuta in boschi collinari e montani della Calabria centro-meridionale, in ambienti freschi e umidi con vegetazione fitta ed è risultata abbondante soprattutto nel Vallone Milo del comune di Polia (VV), un’area caratterizzata da una forra ombrosa e da boschi misti ben conservati, dove è presente anche la rara felce giurassica Woodwardia radicans (L.) Sm.

Queste scoperte hanno un valore che va oltre l’interesse tassonomico – aggiunge Sara La Cava, prima autrice e co-descrittrice della specie. – Conoscere con precisione la biodiversità, infatti, è essenziale per progettare strategie efficaci di conservazione e gestione degli ecosistemi forestali.”

“La scoperta dei nostri ricercatori – dichiara il Presidente CREA, Andrea Rocchi, – conferma l’incredibile biodiversità del nostro Paese e la necessità  di studiarla per poterla tutelare e valorizzare, a beneficio di tutti

Qui un estratto dell’articolo pubblicato sulla rivista scientifica Zootaxa: Agonopterix calavrisella sp. nov., un nuovo Depressariinae del sottogruppo delle specie impurella delle foreste del Sud Italia (Lepidoptera: Gelechioidea, Depressariidae) | Zootaxa

Fonte: Ufficio stampa CREA

Notizie da GreenPlanet

news correlate

Un’Europa sempre più cruelty-free

Con la decisione di Varsavia, salgono a oltre venti i Paesi europei che hanno abbandonato la pellicceria tradizionale. Un trend che rafforza il percorso dell’Unione

INSERISCI IL TUO INDIRIZZO EMAIL E RESTA AGGIORNATO CON LE ULTIME NOVITÀ