Tutto il territorio tedesco adesso è OGM free

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Nel 2013, per la prima volta dopo 20 anni, non è stata coltivata in Germania nessuna pianta geneticamente modificata. L’Istituto Leibniz di genetica vegetale e di ricerca sulle colture (Ipk) di Gatersleben, in Sassonia-Anhalt, ultimo titolare per l’anno in corso di un’autorizzazione per le prove sperimentali in pieno campo, ha infatti annullato la sperimentazione che aveva in programma. 

In questi giorni l’Ipk avrebbe voluto seminare una varietà di frumento invernale geneticamente modificato. ‘Purtroppo quest’anno non abbiamo potuto svolgere il nostro test in campo aperto’, ha dichiarato al taz.am wochenende il portavoce dell’Ipk Roland Schnee.

Tale decisione è stata motivata dalla distruzione, da parte di alcuni attivisti contrari all’impiego dell’ingegneria genetica, del campo in cui sarebbe dovuta avvenire la coltivazione sperimentale. Il test si sarebbe dovuto svolgere sui terreni dell’azienda BioTechFarm di Ueplingen. Impedendo le prove sperimentali in pieno campo, il movimento anti-Ogm ha così messo a segno una nuova vittoria, dopo essersi opposto nel 2012 alla coltivazione commerciale di piante geneticamente modificate.

Nel gennaio 2012 la Basf aveva bloccato la coltivazione della sua patata transgenica Amflora, il che aveva sancito la fine della coltivazione commerciale di Ogm in Germania. Nel maggio 2013 la Monsanto aveva ammesso di fronte al Taz la propria sconfitta: ‘Abbiamo capito che in questo momento (la coltivazione di piante Ogm) non gode di un ampio consenso’.

Poco tempo dopo la Monsanto decise dunque di ritirare quattro delle otto domande di autorizzazione per la coltivazione di Ogm nell’Ue, e di lì a poco anche tutte le altre. L’azienda ha però chiesto una proroga per la licenza per il Mon810, che in Germania è attualmente sospesa (dal 2009 per volere dell’ex ministro Aigner).

Fonti: Die Tageszeitung, Jost Maurin, Agra press, Bioagricoltura Notizie

 

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