Rivoluzione al cassonetto: si apre con la tessera

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Premi il pulsante e passi la tessera, il cassonetto ti riconosce e puoi gettare i rifiuti differenziati. Poche mosse per descrivere un’innovazione radicale del sistema di raccolta che muoverà i primi passi il 28 novembre, nella frazione di San Vito del Comune di Spilamberto, in provincia di Modena.

Un intervento che realizza un modello gestionale unico nel panorama europeo, che garantisce la completa tracciabilità del ciclo dei rifiuti. Il progetto è stato presentato oggi alla stazione ecologica comunale e, già da lunedì, i cittadini inizieranno a conoscerlo con lo slogan ‘la differenziata diventa intelligente’. Si tratta di un’evoluzione del sistema di raccolta che ha ricevuto l’impulso decisivo dal finanziamento della Regione Emilia Romagna nell’ambito del Piano di Azione Ambientale. In questa fase sarà coinvolta l’area di San Vito, comprese le zone rurali e la frazione La Busa, per un totale di circa 1.000 utenze e 500 cassonetti. A inizio 2012, il sistema sarà poi esteso in modo graduale a tutto il territorio comunale. 

È intorno all’innovazione tecnologica che ruota la trasformazione del servizio, con l’obiettivo primario di aumentare la qualità e la quantità dei materiali da avviare a recupero. Grazie a questa innovazione, inoltre, sarà possibile migliorare ulteriormente l’organizzazione operativa, predisponendo tecnicamente il sistema all’applicazione di tariffe proporzionate all’effettivo uso del servizio. La parola chiave del progetto è, però, tracciabilità. Tracciare i rifiuti significa essere in grado di verificare dove finiscono dopo essere stati raccolti. In particolare, a Spilamberto sarà possibile seguirli da quando sono gettati dai cittadini nei cassonetti fino allo scarico negli impianti di destinazione. ‘La differenziata diventa intelligente’, in linea con i più innovativi e recenti indirizzi della normativa ambientale europea, garantirà un processo completamente trasparente, accrescendo la consapevolezza dei cittadini che i rifiuti da loro differenziati sono effettivamente avviati a recupero.

Su tutti i contenitori stradali per la raccolta di rifiuti indifferenziati, organici, carta, plastica e lattine, Hera installerà dei dispositivi intelligenti che consentiranno il conferimento ai soli cittadini e attività di Spilamberto. I mezzi per la raccolta saranno dotati a loro volta di apparecchiature per la pesatura dei cassonetti durante lo svuotamento e, infine, è prevista la registrazione dei carichi trasportati negli impianti di recupero o smaltimento. Per conferire i propri rifiuti differenziati nei contenitori stradali, sarà necessario utilizzare una tessera per i servizi ambientali intelligente (tecnologia MIFARE), che tutti i cittadini e le attività di San Vito riceveranno nei prossimi giorni assieme alle informazioni e agli strumenti utili per usare al meglio il nuovo servizio.

Il nuovo sistema – spiega il sindaco di Spilamberto Francesco Lamandiniè estremamente semplice da utilizzare, ma siamo consapevoli che per il successo del progetto la collaborazione di tutti i cittadini sarà decisiva. Per questo confidiamo nell’impegno e nella sensibilità che gli spilambertesi hanno sempre dimostrato. Lo scopo del cambiamento è arrivare al 70% di raccolta differenziata, senza incidere sui costi del servizio. Per fare questo è importante mettere in campo tutti i sistemi di raccolta, creando così una rete forte ed efficace di strumenti diversificati: la gestione cassonetti stradali, il porta a porta target e la massima valorizzazione della stazione ecologica. Si tratta di una sfida importante, ma che a Spilamberto vogliamo vincere”.

“La pianificazione provinciale ci impone sempre nuove sfide e nuovi obiettivi – ha commentato Roberto Gasparetto, direttore della struttura operativa di Hera a Modena – e l’azienda è già nella prospettiva di raggiungerli e quando possibile superarli. Lo faremo sfruttando in particolare l’innovazione tecnologica, come testimonia anche il progetto presentato oggi, per garantire un servizio di qualità e, al contempo, sostenibile sia dal punto di vista economico che ambientale". 

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