Quando, anche in Italia, l’ufficio diventa green

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La voglia di ‘green’ sta contagiando con successo anche i luoghi di lavoro e grazie alle nuove tecnologie favorisce la diffusione di uffici a basso consumo dove la sostenibilità e l’attenzione all’ambiente guadagnano un posto di tutto rispetto nell’agenda di società, imprese ed enti italiani.

A Roma, ad esempio, le Nazioni Unite e la casa farmaceutica Baxter Italia hanno dato vita a palazzi verdi nel quartiere dell’Eur: la sede dell’Onu è stata la prima in Europa a conquistare la prestigiosa certificazione Leed Gold (Leadership in Energy and Environmental design) grazie all’accorta gestione dei consumi energetici e al riciclo dei rifiuti (88% sul totale prodotto); Leed Silver per Baxter Italia per la diminuzione dei consumi elettrici (25%) e di quelli idrici (30%).

Sempre nella capitale, la catena di abbigliamento ‘Zara’ ha adottato lampadine a basso consumo energetico e utilizza camion alimentati a biodiesel per la consegna delle merci, il che significa 200 tonnellate in meno di anidride carbonica riversata ogni anno nell’atmosfera.

Ma la rivoluzione ‘green’ è approdata anche altre città italiane, prima fra tutte Milano e precisamente il quartiere Città studi, sede della società di consulenza ‘Avanzi’, dove è stato creato un vero e proprio polo della sostenibilità in cui convogliano aziende accomunate dalla medesima filosofia ambientalista (un quotidiano ecologista, i ‘Verdi’ di Milano, Make a Cube, ecc). In questi locali gli uffici sono arredati con materiali di recupero e finanche le scrivanie dei dipendenti sono state realizzate con il legno delle passerelle utilizzate durante le sfilate di moda. Illuminazione rigorosamente a basso consumo, lampade ottenute da barattoli riciclati e un efficiente servizio di bike sharing completano il quadro di quello che sembra un ‘piccolo eco-miracolo’ tutto italiano.

Quando si parla di sostenibilità, da Milano a Trieste il passo e breve. A Mogliano Veneto e Trieste, infatti, il Gruppo Generali ha inaugurato nel 2010 due nidi aziendali diventati esempi emblematici in fatto di bioedilizia: caldaie a condensazione, riscaldamento dal pavimento e pannelli fotovoltaici per una totale autonomia energetica. Questa politica virtuosa è valsa un gran bel riconoscimento, cioè la trentesima posizione nella classifica 2011 del Newsweek Green Rankings che annovera le 500 compagnie più green del mondo. (fonte: TuttoGreen)

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