Petrini plus®, l’olio extravergine biologico vitaminizzato: studio su bambini inappetenti

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Nonostante l’estate sia stata piuttosto siccitosa con i mesi di luglio e agosto avari di acqua piovana, la raccolta delle olive può contare su una produzione nella media, distante dai quantitativi dell’anno passato ma marcatamente caratterizzata da pregiate nuances di fruttato.

Non mancano le note di amaro e piccante al palato, segno distintivo di qualità e genuinità.

Con l’olio novello quindi, la Fattoria Petrini ha inaugurato la stagione brindando al recente e importante traguardo raggiunto nell’ambito della ricerca universitaria che ha riguardato, questa volta, gli effetti della supplementazione con Petrini plus®, il noto olio vitaminizzato, su bimbi da 6 a 36 mesi con scarsa crescita ponderale non organica. Nell’infanzia, le difficoltà alimentari sono piuttosto comuni e facilmente riscontrate dai pediatri. Si osservano infatti, in alcuni casi, difficoltà alimentari transitorie che rappresentano l’espressione di una turba evolutiva temporanea di lieve entità che si risolve in tempi brevi; vi sono poi i bambini denominati spizzicatori (picky eaters) o con ritardo nell’acquisizione dell’autoalimentazione.

Tuttavia i problemi più seri si manifestano quando ad un’inadeguata assunzione di cibo si accompagna una difficoltà di accrescimento. Per la maggior parte dei bambini, la scarsa crescita è il punto di arrivo di un processo cronico che coinvolge influenze biologiche (mediche e/o nutrizionali) e psicologiche (sociali e/o ambientali). Tutti i bambini con uno scarso accrescimento hanno comunque un problema organico serio, la malnutrizione, ed hanno come conseguenza la presenza di deficit di microelementi (ad es.ferro, zinco, vitamine, calcio, acidi grassi polinsaturi).

Condotto con la d.ssa A.M.Cester della Clinica Pediatrica presso l’Ospedale Salesi di Ancona, in collaborazione con l’équipe della prof.ssa Laura Mazzanti della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Politecnica delle Marche, lo studio ha previsto l’arruolamento di 50 bambini inappetenti, randomizzati in doppio cieco e divisi in due gruppi (A e B) a cui veniva somministrato olio Petrini plus® (arricchito con le vitamine D3,K1 e B6) e olio Petrini semplice.

Dalle urine prelevate in diversi tempi si è potuto indagare il livello quantitativo dell’escrezione di NTx che funge da indicatore del riassorbimento osseo umano. I risultati ottenuti hanno evidenziato una diminuzione del 25% dell’escrezione dell’NTx nel gruppo supplementato con olio Petrini plus® rispetto al gruppo trattato con olio Petrini semplice. Un aumento dell’NTx equivale ad un maggior riassorbimento osseo (perdita) quindi una diminuzione dei valori NTx urinario, come nel presente caso, è indicativa di un miglior assorbimento del calcio a livello osseo a beneficio appunto della massa ossea.

Questo dato conferma quelli già ottenuti nelle donne fertili e nelle donne in menopausa i cui miglioramenti sono stati confermati anche dagli incoraggianti valori ottenuti dalla Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC). In conclusione l’intero progetto ha confermato l’ipotesi di lavoro iniziale che vedeva nell’impiego dell’olio Petrini plus® un efficace trattamento per migliorare la densità ossea e aumentare la resistenza alle fratture, anche in assenza di terapia farmacologia, non priva di controindicazioni a volte anche gravi. 

 

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