Nel futuro di Pedon “plant-based, innovazione e flessibilità”

Pedon

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“Contribuire a nutrire 10 miliardi di persone senza aver bisogno di un altro pianeta”. Come? Credendo e investendo in trend ispirati all’ecosostenibilità, come l’High protein, e plant-based. Ideando soluzioni di economia circolare, come astucci di carta derivante da scarti di lavorazione. Ecco alcune delle direttrici che guidano, in ambito sostenibilità, l’attività di Pedon Group, azienda italiana che dal 1984 è il punto di riferimento internazionale per la selezione, la lavorazione, il confezionamento e la distribuzione di cereali, legumi e semi.

“Crediamo che legumi, cereali e semi siano una soluzione ideale per perseguire il bilanciamento delle risorse dal punto di vista della nutrizione e dell’ambiente”, afferma con convinzione, Loris Pedon, amministratore delegato, che ci ha rilasciato quest’intervista, ripercorrendo alcune tappe fondamentali della storia di Pedon Group.

– Com’è nato il Gruppo Pedon?
“Pedon è un’azienda familiare fondata da mio padre Sergio con i fratelli Remo e Franco nel 1984, grazie all’intuizione di presidiare un segmento, quello dei legumi, già allora in evoluzione con il passaggio da una vendita sfusa ad una vendita porzionata in sacchetto. Accompagnato sempre da una forte tenacia, quello spirito curioso ed esploratore è stato ciò che ha distinto l’azienda nel suo sviluppo, nel suo percorso. Una azienda che ha saputo cogliere, talora anticipare, certamente farsi interprete dei trend di consumo che coinvolgevano le nostre materie prime, proponendo un modello finalizzato a proporre nuove soluzioni di prodotto per avvicinare sempre più persone ad una alimentazione sana, equilibrata, rispettosa dell’ambiente”.

– Come avete raggiunto questo obiettivo?
“A partire dagli anni 2000, con la capacità di comprendere che solo attraverso dei contenuti di servizio si poteva cogliere l’obiettivo, abbiamo creato nuovi segmenti: la rapida cottura, poi i prodotti pronti all’uso, la pasta di legumi in particolare all’estero, da pochi mesi gli snack proteici di legumi. Tutte discontinuità in cui si riconosce il filo conduttore della capacità di innovare e di saperlo fare con i giusti tempi e con una visione che fa della nostra azienda, una realtà riconosciuta sul mercato per l’attenzione ai temi della sostenibilità in tutte le sue dimensioni”.

– Quando Pedon è nata, che prospettive di mercato si è posta?
“I primi anni della nostra attività sono stati fondamentali e ci hanno permesso di approfondire la conoscenza delle materie prime che lavoriamo, una conoscenza che non ha avuto confini geografici e ci consente oggi di esserne riconosciuti tra i maggiori conoscitori a livello globale. Come sottolineavo poco sopra ci sono due elementi chiave della nostra storia d’azienda, che sono stati e saranno anche in futuro la nostra guida e il nostro obiettivo”.

– Quali sono questi elementi chiave?
“Da un lato la nostra Vision ‘Contribuire a nutrire 10 miliardi di persone senza aver bisogno di un altro pianeta‘ e dall’altro l’innovazione come modalità ‘applicativa’ di un posizionamento di azienda generativa. Crediamo che legumi, cereali e semi siano una soluzione ideale per perseguire il bilanciamento delle risorse dal punto di vista della nutrizione e dell’ambiente: sono una efficace risposta alla malnutrizione e alla denutrizione perché danno a tutti la possibilità di accedere a cibo ad alto valore nutritivo e favoriscono una agricoltura sostenibile grazie agli impatti positivi che producono sulle risorse del pianeta”.

– A quali canali di vendita vi rivolgete?
“Distribuiamo i nostri prodotti come brand Pedon attraverso la moderna distribuzione e collaboriamo inoltre con i grandi retailer a livello globale per lo sviluppo delle private label. Il 2020 è stato un anno molto particolare, per l’impatto sui consumi dei nostri prodotti effetto della pandemia. I legumi e cereali a cottura tradizionale hanno avuto successo durante i lockdown per una riscoperta voglia di stare ai fornelli, ma con le riaperture, oggi i prodotti più apprezzati sono le versioni pronte all’uso”.

– Come interpretate questo trend?
“Come una conferma di quanto il consumatore si stia orientando verso prodotti healthy e ad elevato contenuto di servizio, quindi pronti, di facile ricettazione. Non solo salubrità e fruibilità, il mercato sta dimostrando forte attenzione anche all’aspetto del gusto. Per questo investiamo molto in ricerca e sviluppo con l’obiettivo di creare prodotti che rispondano alla domanda crescente di prodotti sani, gustosi e facilmente inseribili nella dieta di tutti i giorni. Un esempio, la gamma de I Pronti cereali e legumi ready to eat, semplici o in mix, 100% naturali, cotti al vapore, sani e gustosi sostituti di riso o pasta, adatti ad essere utilizzati come piatto unico o come base di arricchimento per insalate o zuppe. Recentemente abbiamo aggiunto un nuovo segmento I Pronti con Verdure, che hanno dei connotati di gusto maggiore grazie all’inserimento di carote, mais e piselli e che quindi costituiscono un piatto pronto e completo”.

– E nel campo degli snack, avete introdotto novità?
“Tra le nostre ultime proposte troviamo I Legumi fatti a Snack, in cui i legumi sono tostati al forno e non fritti, con un lento e delicato processo che conferisce croccantezza al prodotto mantenendone intatte le caratteristiche sia in termini nutrizionali che di forma ed estetica. I fattori del successo della linea sono molteplici: la praticità di consumo, data dalla confezione monodose, l’apporto nutrizionale perché ricchi di proteine vegetali e fibre, con un contenuto calorico moderato e il gusto, sono infatti snack sfiziosi proposti al naturale, con mix di semi, frutta e verdura o insaporiti con ingredienti naturali. Tutta la gamma è poi senza glutine e senza conservanti. Non solo, da oggi sono disponibili anche in un nuovo formato da 90 g. Buoni da consumare così come sono, per una pausa leggera e sana, e perfetti anche per arricchire di gusto insalate e yogurt”.

– Cosa rappresenta, per voi, l’ecosostenibilità?
“La sostenibilità, in tutte le sue forme, ambientale e sociale, è per Pedon una parte fondamentale del proprio posizionamento sul mercato. Tra le nostre iniziative di CSR, uno dei progetti più significativi riguarda i nostri prodotti in astuccio per i quali utilizziamo una carta particolare creata con gli scarti di lavorazione dei nostri legumi, secondo un modello di economia circolare. Oltre a questa carta certificata FSC, utilizziamo anche inchiostri ecologici e, dove presente, una finestra trasparente ottenuta dalla lavorazione del mais e quindi compostabile. Il nostro stabilimento, inoltre, è alimentato da energia proveniente al 100% da fonti rinnovabili”.

– Se dovesse scegliere tre parole per descrivere il futuro dell’azienda, cosa direbbe?
“Plant-based, innovazione e flessibilità sono le parole che accompagneranno il futuro dell’azienda. High protein, e plant-based, infatti, sono i trend emergenti in Italia. Ed è in questo scenario che Pedon fa ricerca per proporre soluzioni vegetali sempre nuove, opportunità di consumo inedite, attraverso combinazioni diverse di gusto, salubrità, servizio e con l’utilizzo di ingredienti al 100% naturali. Innovazione di prodotto significa per l’azienda studio, conoscenza, interpretazione e visione. Un mix di ingredienti che ci permette di creare soluzioni nuove e mirate. Ed, infine, Flessibilità che per Pedon significa squadra corta e capacità adattiva, per ridurre il time to market”.

Stefania Tessari

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