In Grecia si possono vendere cibi scaduti

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Sembra una notizia inventata, tanto è incredibile, ma questi sono gli ‘scherzi’ della crisi, che anche in questo 2013 è durissima, per alcune categorie sociali soprattutto. La Grecia ha ‘affilato le armi anti-austerity’ (espressione usata da un serissimo quotidiano nazionale) e – in attesa di una ripresa che non si vede ancora all’orizzonte – ha dato il via libera operativo alla vendita di cibi scaduti. Il governo di Atene ha pubblicato la direttiva che dal primo settembre consente ai supermercati di tenere sugli scaffali anche i prodotti etichettati ‘da consumare preferibilmente entro’ dopo la data di scadenza.

La merce di questo tipo dovrà essere collocata in spazi separati dagli altri cibi e sarà venduta per un periodo limitato e a forte sconto. Un modo – riporta una fonte autorevole – ‘per venire incontro a una popolazione costretta a tirare la cinghia’. La disoccupazione ha raggiunto la percentuale record al 27,6% (64,9% per i ragazzi tra i 15 e i 24 anni). Le vendite al dettaglio nel primo semestre del 2013 sono calate del 14% (il calo in Italia varia tra l’1,5 e il 5% a seconda dei prodotti se si resta al settore alimentare).

E il regime di austerity e la pressione fiscale abnorme bloccano per ora qualsiasi ripresa. 1,1 milione di persone (circa un quarto della popolazione attiva tra lavoratori e pensionati) dichiara redditi inferiori ai 6mila euro l’anno, al di sotto dei 7.178 euro che indicano la soglia di povertà. Il reddito medio nel 2012, secondo le cifre del ministero delle Finanze di Atene, è stato di 14.640 euro annuali, il 17,8% in meno dell’anno precedente.

‘Il provvedimento sui cibi scaduti non comporta pericolo per i consumatori e la loro salute – ha detto Giorgos Stergiou del ministero dello Sviluppo economico -. Il marchio ‘da consumarsi preferibilmente entro’ è uno strumento di sicurezza e marketing dei produttori ma non significa assolutamente che il prodotto non sia ancora buono o pericoloso". Una dichiarazione che GreenPlanet trova scandalosa.

Comunque, e fortunatamente, i prodotti con giorno e mese di scadenza possono rimanere in vendita nell’area ‘promozioni’ con alcuni limiti: solo per una settimana dopo la data; quelli con mese e anno per un mese e quelli con un limite legato solamente all’anno, per tre mesi.

 

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