Il Parlamento UE smentisce la Commissione: no OGM

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Come riporta anche Il Sole-24 Ore – riprendendo un dettagliato dispaccio dell’agenzia ANSA da Straburgo del 16 dicembre – gli OGM sono di nuovo al centro del confronto tra Parlamento e Commissione europea.

Il Parlamento UE si è espresso contro il via libera all’importazione di due prodotti biotech, tra cui il mais NK603 X T25 tollerante al glifosato, e ha chiesto alla Commissione di astenersi dall’approvare qualsiasi altra autorizzazione all’importazione di OGM destinati all’alimentazione umana e animale. Un blocco che – chiede Strasburgo approvando una risoluzione non vincolante – dovrebbe rimanere in vigore fino a che non verranno rivisti i procedimenti di decisione comunitari sui prodotti biotech.

Recentemente la Commissione UE aveva approvato due OGM, un mais della Monsanto e il NK603 X T25, che risulta tollerante all’erbicida glifosato, sotto accusa da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità perché considerato cancerogeno, ma non dall’agenzia europea EFSA.

Dietro la battaglia su questi due prodotti si gioca però la guerra più amplia sulla procedura di autorizzazione. A fine ottobre la stessa plenaria del Parlamento aveva bocciato la proposta dell’esecutivo comunitario di nazionalizzare la decisione di importare o meno OGM destinati all’alimentazione umana e animale e invitato il gabinetto Juncker a proporre un nuovo sistema per le autorizzazioni all’import del biotech su scala europea (la coltivazione viene approvata su scala nazionale).

La Commissione ha però negato di voler proporre altre soluzioni, lasciando sul tavolo o la nazionalizzazione o il modello attuale che di fatto, vista l’impossibilità degli Stati membri a raggiungere una maggioranza qualificata pro o contro gli Ogm, lascia allo stesso esecutivo comunitario la decisione finale. Il voto di oggi del Parlamento, non vincolante, rafforza di fatto la posizione espressa dalla plenaria a ottobre per una revisione dell’intero processo di autorizzazione.

 

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