Il bio mondiale vale 92 miliardi di euro. Italia seconda nell’export

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IFOAM (la Federazione internazionale dei movimenti per l’agricoltura bio), l’Istituto svizzero di ricerca sull’agricoltura biologica (FiBL) e Agrarmarkt Informations-Gesellschaft (Ami) hanno presentato i dati del settore alla 30esima edizione di BioFach, che si è chiusa sabato 16 febbraio a Norimberga.

Le vendite al dettaglio di prodotti biologici in Europa hanno superato nel 2017 (per il 2018 i dati a consuntivo non sono ancora pronti) i 37 miliardi di euro, segnando +10,5% rispetto al 2016. Sono aumentati i produttori europei: + 4%, mentre le superfici coltivate a bio nell’UE hanni registrato una crescita di un milione di ettari.

L’Italia con 1,9 milioni di ettari e 68 mila coltivatori è al secondo posto dopo la Spagna, mentre detiene il primato europeo per il numero di imprese di trasformazione (oltre 18mila). A livello mondiale, l’Italia del bio è seconda solo agli Stati Uniti come valore dell’export, che nel 2017 ha sfiorato i due miliardi di euro.

Nel rapporto The World of Organic Agriculture, basato appunto sui dati 2017, si rilevano oltre 92 miliardi di euro di fatturato mondiale complessivo, 2,9 milioni di produttori e 69,8 milioni di ettari coltivati con i metodi dell’agricoltura biologica.

Buono anche l’andamento della cosmesi naturale e biologica, il cui volume d’affari mondiale ha raggiunto 15 miliardi di euro nel 2017.

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