Horizon 2020: la sponda UE sulla sicurezza alimentare fino al 2027

Horizon 2020

Condividi su:

Facebook
Twitter
LinkedIn

L’obiettivo della sfida sociale “Food security, sustainable agriculture and forestry, marine and maritime and inland water research and the bioeconomy” (SC2) di Horizon 2020 è garantire un sufficiente approvvigionamento di prodotti alimentari e di altri prodotti di origine biologica sicuri, sani e di elevata qualità, sviluppando sistemi di produzione primaria produttivi, sostenibili e basati su un uso efficiente delle risorse, promuovendo i servizi eco sistemici correlati e il ripristino della diversità biologica, congiuntamente a catene di approvvigionamento, trattamento e commercializzazione competitive e a basse emissioni di carbonio. Ciò consentirà di accelerare la transizione verso una bio-economia europea sostenibile, colmando la lacuna tra le nuove tecnologie e la loro attuazione.

Horizon Europe è in sostanza il nuovo strumento finanziario dell’Unione Europea a favore della Ricerca e dell’Innovazione per il periodo di programmazione 2021-2027 e avrà una disponibilità finanziaria di 95,5 miliardi di euro. Nell’ambito del programma di ricerca Information and Communication Technologies – Horizon 2020, l’Unione Europea ha finanziato con oltre 8,5 milioni di euro “Passepartout”, iniziativa “innovation action”. Passepartout nasce per realizzare il primo sistema tridimensionale per il monitoraggio di inquinanti e il controllo della qualità dell’aria e dei processi industriali in grado di operare su un’area urbana: sarà costituito da un network IOT di sensori di gas ottici, innovativi e ad alte prestazioni, montati su stazioni fisse, su veicoli circolanti e su droni. Il network fornirà informazioni in tempo reale sulla concentrazione di gas inquinanti, quali ossidi di azoto (NOx), anidride solforosa (SO2), ammoniaca (NH3), metano (CH4), monossido di carbonio (CO), anidride carbonica (CO2) e particolato atmosferico all’interno delle aree urbane. Il progetto, inoltre, consentirà ai cittadini di conoscere le aree urbane a maggior livello di inquinamento e i percorsi alternativi da percorrere attraverso l’uso di una app dedicata. Parte delle attività di sperimentazione e validazione si terranno proprio nella città di Bari con il supporto dell’amministrazione comunale.

Altro pilastro fondante del progetto in questione è il tema della bio sostenibilità delle materie plastiche. A tale riguardo il Bio-Plastics Europe affronta il tema “Soluzioni sostenibili per le materie plastiche a base biologica sulla terra e in mare” (CE-BG-06-2019), nell’ambito dell’area di interesse “Collegare vantaggi economici ed ambientali – Economia Circolare” e si concentrerà sullo sviluppo di strategie di sostenibilità e soluzioni per prodotti a base biologica a sostegno della Strategia Europea sulle Materie Plastiche. I partner del progetto saranno impegnati nella progettazione di prodotti innovativi e nello sviluppo di modelli di business che facilitino efficienza, riutilizzo e riciclo, compresa la garanzia della sicurezza dei materiali riciclati quando utilizzati per la realizzazione di giocattoli o imballi per alimenti. In linea con la strategia UE in materia di cooperazione internazionale in materia di ricerca e innovazione, ed al fine di incoraggiare l’ulteriore replica dei risultati, il consorzio europeo è integrato da un partner in Malesia, che fornirà un valore aggiunto e sarà supportato nell’affrontare i numerosi problemi del settore.

Maria Ida Settembrino

Seguici sui social




Notizie da GreenPlanet

news correlate

INSERISCI IL TUO INDIRIZZO EMAIL E RESTA AGGIORNATO CON LE ULTIME NOVITÀ