Girolomoni: + 1.000 ettari bio sulle colline marchigiane

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In un solo anno mille ettari sono stati convertiti al biologico sulle colline marchigiane. Grazie a un Piano di sviluppo regionale che premia il biologico, ma anche grazie a trasformatori come il pastificio della Cooperativa Agricola Gino Girolomoni di Isola del Piano, nella provincia di Pesaro Urbino, che sforna paste da farine biologiche provenienti dal territorio.

La Cooperativa ha una forte capacità commerciale, indubbiamente agevolata dall’elevata qualità di un prodotto biologico garantito: il 90 per cento della produzione va all’estero, in 20 Paesi, principalmente in Germania, Francia, Stati Uniti e Giappone. I soli soci della Cooperativa gestiscono oltre 4.000 ettari.

‘Credo che la definizione corretta del nostro pastificio sia pastificio industriale agricolo, sono i produttori che contano ed è un caso probabilmente unico nel suo genere’, afferma Giovanni Girolomoni (nella foto).

‘Le nostre paste, dagli spaghetti alle penne, alle farfalle, sono fatte con grani antichi, con il farro, il cui consumo è in crescita, con il grano duro Cappelli e il Graziella Ra, solo per citarne alcuni".

Pur senza esprimere grossissimi numeri – 30 soci e 35 dipendenti, 8 milioni e mezzo di fatturato nel 2013 – o forse proprio per questo, la Cooperativa Gino Girolomoni contribuisce in modo significativo alla sviluppo del biologico di qualità in Italia e ne rappresenta una delle realtà più significative.

Oltre all’elemento produttivo, l’attività è sempre stata, a partire dal suo fondatore, caratterizzata dall’impegno culturale, quello stesso impegno che ha permesso la nascita della cultura del biologico nel nostro Paese e che non a caso ha visto Gino Girolomoni come un protagonista assoluto.

In questa direzione vanno l’iniziativa e il riconoscimento ‘Farmers’ Friend’, promossi per valorizzare l’attività contadina, dare dignità agli agricoltori, e la Giornata ‘Gino e Tullia Girolomoni’, un momento di riflessione che prende spunto dalla loro memoria e dal loro esempio.

‘Quest’anno il Farmers’ Friend andrà al genetista Salvatore Ceccarelli, un ricercatore che ascolta i contadini’ annuncia Giovanni Girolomoni dallo stand della Cooperativa al SANA. E conclude: ‘I risultati del 2014 segnano un’ulteriore crescita dopo che il 2013 si era chiuso con un incremento di fatturato del 10%’. Insomma, chi crede nella qualità, alla fine, viene premiato.

 

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