Dole, arriva in Italia l’ananas biologico

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L’Ananas Bio Dole sarà una novità assoluta per il mercato italiano. È arrivato nelle scorse settimane con dei primi quantitativi test ed è destinato al mercato all’ingrosso, al canale Ho.Re.Ca specializzato per l’infanzia e alla GDO, andando ad ampliare un’offerta già ricca e segmentata messa a punto dal colosso della frutta.

Dole è il più grande produttore mondiale di ananas biologico. Il mercato principale di questa referenza sono l’America e il Nord Europa, che con i consumi bio più spinti rappresenta un bacino strategico. “Il Sud Europa è meno ricettivo nei confronti del biologico ma, dopo i sorprendenti risultati ottenuti con le banane biologiche, ci siamo attivati con una campagna di distribuzione anche di ananas bio, nei mercati all’ingrosso e nella GDO”, ha specificato Matteo Pirotta, Sourcing Director di Dole Italia.

“Alcune catene ci hanno già richiesto delle campionature – ha rivelato Pirotta – e abbiamo iniziato a servire regolarmente i mercati ortofrutticoli all’ingrosso, che sono più attenti nei confronti di prodotti bio e che destinano al canale Ho.Re.Ca, gli specializzati per l’infanzia e al food service scolastico”. Si tratta quindi di primi quantitativi di prova per arrivare via via ad avere volumi sempre più importanti sul mercato.

Ha raccontato Pirotta che l’ananas sta vivendo un momento di segmentazione di mercato e, mentre fino a non troppo tempo fa i consumi si concentravano principalmente attorno alle festività (Natale in primis e Pasqua) oggi la richiesta del prodotto è continuativa durante tutti i mesi dell’anno. “Il primo semestre – dice – è il periodo in cui i consumi sono decisamente più elevati, ma quest’anno già a fine estate abbiamo registrato dei volumi di vendita maggiori rispetto allo stesso periodo del 2021 e a settembre il trend si è mantenuto positivo”. “Ottobre e novembre – prosegue – sono invece tradizionalmente i due mesi in cui il mercato è un po’ più piatto per poi arrivare a dicembre con il boom di richieste per le feste”.

“All’interno della segmentazione della categoria di prodotto, ci aspettiamo che il nuovo Ananas Bio vada presto a ricoprire una percentuale di mercato importante. Una referenza che si contraddistingue per l’esclusione di prodotti di sintesi durante la coltivazione e che presenta un calibro leggermente inferiore, tipico del prodotto bio”, ha concluso Pirotta.

Fonte: Fruit Book Magazine

 

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