Controlli sugli alimenti a base di riso cinese

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I vermicelli cinesi, come i sottili fogli di pasta per involtini e in generale i prodotti a base di riso importati dalla Cina, sono finiti nuovamente nel mirino di Bruxelles. La Commissione europea, dopo verifiche effettuate direttamente in Cina, e di fronte alla scoperta, in quei prodotti, di tracce di riso Ogm Bt63 (non autorizzato né dalla Cina né dall’Europa), ha deciso di correre ai ripari per proteggere la salute dei cittadini. Due misure sono state approvate dai capi veterinari dell’UE. La prima riguarda l’obbligo di effettuare test sul 100% dei prodotti a base di riso, sia al momento dell’esportazione dalla Cina, sia al momento dell’importazione in Europa.

I controlli saranno effettuati – precisa Frederic Vincente, portavoce del commissario alla salute John Dalli – utilizzando la stessa metodologia. Inoltre, tutte le partite provenienti dalla Cina, sempre di alimenti a base di riso, dovranno essere certificate in quanto libere da Ogm Bt63. I controlli saranno rafforzati al 100% per permettere ai consumatori di trovare in commercio solo i prodotti che saranno risultati negativi rispetto al riso trangenico Bt63. Interventi di questo tipo sono già stati introdotti nell’UE nel 2006, 2007 e 2008. Attualmente l’UE importa circa 50 mila tonnellate di prodotti cinesi a base di riso per un valore di circa 50 milioni di euro. La Commissione tradurrà le decisioni dei capi veterinari dell’UE in regolamenti legislativi che entreranno in vigore nelle prossime settimane. Tra sei mesi le situazione verrà riesaminata. (ANSA)

 

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