Con Assofruit la Polonia scopre il bio italiano

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Si è svolto a Varsavia dall’1 al 2 giugno l’Organic Marketing Forum e la Networking Conference (‘European Organic Trade Exhibition Est-Ovest’). All’evento ha preso parte l’organizzazione di produttori Assofruit Italia con una delegazione. La partecipazione all’evento da parte dell’Op con sede a Scanzano (Matera), nel cuore del Metapontino, area a forte vocazione agricola, rientrava nella ‘Progettazione Integrata Ortofrutticola regionale’, nello specifico la misura 133 “promozione e informazione” di cui Assofruit Italia è capofila e promotrice.

‘Da sempre abbiamo prestato molta attenzione al tema del biologico accogliendo e valorizzando nella nostra organizzazione le aziende che hanno deciso di puntare su questa specialità che negli ultimi anni si sta imponendo sul mercato europeo dando all’Italia un altro piacevole primato. I dati più recenti infatti dicono che un prodotto biologico su tre in Europa proviene da aziende italiane’, ha spiegato Francesco Nicodemo presidente di Assofruit Italia.

‘Il Made in Italy – ha aggiunto Andrea Badursi, general manager di Assofruit Italia – è leader in Europa anche per la qualità e salubrità dei prodotti, recenti studi dimostrano che il 99,8% dei campioni regolari di frutta, verdura, vino e olio con residui chimici al di sotto dei limiti di legge è targato Made in Italy.

Come organizzazione abbiamo la ferma intenzione di proseguire il lavoro sul biologico, abbiamo numerose aziende associate che hanno raggiunto livelli altissimi di specializzazione e vogliamo accrescere il nostro impegno. I cibi biologici, nel 2013, sono stati promossi dal 76% degli italiani mentre si è registrato un calo generalizzato rispetto ai consumi dei cibi non biologici.

I ‘fan’ degli alimenti naturali in Italia e in Europa sono in costante crescita, la tendenza positiva costituisce per noi motivo di slancio a fare di più e meglio. Occorrerà lavorare molto sulla comunicazione, e siamo pronti alla sfida, sappiamo infatti che quel 76% potrebbe crescere ulteriormente, qualche resistenza rispetto ai cibi biologici viene dai prezzi considerati alti rispetto alla media. Occorre però rassicurare il consumatore che la qualità vera e certificata non può essere svenduta, anzi occorre diffidare da prezzi troppo bassi che potrebbero essere indicatori di falso Made in Italy.

Il cibo buono e salutare vale sicuramente qualcosa in più, da parte nostra sarà profuso il massimo impegno a non lesinare sulla qualità e adottare le politiche aziendali necessarie per offrire prezzi competitivi. La partecipazione all’OmF di Varsavia ha voluto essere un momento di confronto con le altre realtà europee ma anche di testimonianza della qualità che riesce ad esprimere il Mezzogiorno attraverso i suoi produttori”, ha concluso Badursi.

Il Marketing Forum Organic (OMF) è un’organizzazione internazionale business to business, e si pone come trait d’union fra aziende e organizzazioni provenienti dall’Europa orientale e occidentale. Fra gli organizzatori dell’importante appuntamento su scala europea c’è Ekoconnect che vanta dieci anni di esperienza nello sviluppo dei mercati biologici nazionali e internazionali all’interno della UE con particolare riferimento alle aree orientali e occidentali. Durante la due giorni si sono svolti workshop, conferenze, e il 2 giugno escursioni nelle aziende biologiche polacche.

(foto: Nicodemo a sinistra, Badursi a destra)

 

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