Carnemolla a GreenPlanet: il rischio-truffa purtroppo rimane

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‘Non tutte le responsabilità sono emerse fino a questo momento. Ed è ancora da esplorare, nella pratica, tutto il filone estero delle indagini’. E’ quanto ha dichiarato a GreenPlanet in esclusiva, nel corso di una video-intervista di quasi 8 minuti (clicca qui per accedere al video) raccolta al SANA di Bologna, il presidente di Federbio, Paolo Carnemolla, costituitosi fin dall’inizio della vicenda parte civile nel processo ai responsabili della mega-truffa ai danni del settore biologico venuta alla luce con l’operazione Gatto con gli Stivali che a fine del 2011 ha portato ai primi, clamorosi arresti e a un sequestro di tonnellate di prodotto falso-biologico, eseguiti dalla Guardia di Finanza di Verona.

Una vicenda – ha ricordato Carnemolla – che era finita sui telegiornali di tutta Europa, sollevando un’emergenza mediatica senza precedenti e molto dolorosa per il biologico italiano.

Purtroppo – afferma Carnemolla nell’intervista – i controlli sulla carta ci sono, il prodotto formalmente è in regola, in pratica però il sistema non funziona e attraverso le sue maglie passano imbrogli e truffe, collegate soprattutto alle importazioni, truffe che nessuno può dire si siano fermate. Lungo la filiera del biologico i controlli non sono coordinati, denuncia il presidente di Federbio, e alle ‘certificazioni di carta’ a volte non corrispondono garanzie reali. Da qui, la proposta di Federbio di rivedere il sistema di certificazione a tutela di tutti coloro, certificatori compresi, operano con serietà e buonafede nel biologico.

Il presidente di Federbio ricorda nell’intervista a GreenPlanet che la prossima udienza del processo per l’inchiesta Gatto con gli Stivali si celebrerà il 23 novembre prossimo.  

 

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