Bio e IV Gamma. L’alleanza La Linea Verde-Alce Nero-Brio

Condividi su:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn

“Ad oggi il segmento del bio nella IV Gamma rappresenta circa il 3,8% del mercato”, spiega il direttore marketing e comunicazione di La Linea Verde, Valérie Hoff. “Si tratta della stessa proporzione riscontrata nell’intero settore del Food (3%) ma è una percentuale inferiore rispetto a quella dell’ortofrutta fresca (4,4%). Una quota probabilmente determinata da una minor disponibilità di prodotto sul mercato (le buste di insalata bio sono perlopiù presenti solo in GDO e in un’area dedicata non certo enorme, ndr) rispetto all’offerta di ortofrutta fresca (acquistabile anche in canali alternativi)”.

Delle circa 80 varietà prodotte dall’azienda nei sei siti produttivi tra Italia, Spagna e, da gennaio 2018, Serbia (per un totale di 65 mila mq di impianti), poco meno di 20 possiedono la certificazione bio. “Sebbene la qualità del nostro prodotto sia garantita da una filiera integrata e tracciabile, non tutte le varietà ad oggi si prestano ad avere la certificazione bio, soprattutto se si considera che l’attività è a ciclo continuo per 365 giorni all’anno”, precisa Hoff.

“Nell’ultimo triennio circa – aggiunge la manager – ho notato una certa effervescenza e dinamicità in termini di ricerca varietale volta allo studio di insalate che meglio si prestano alla produzione bio. Sicuramente tra i motivi principali c’è il crescente interesse europeo rispetto a questo tipo di prodotto, trainato da una domanda finale in aumento su tutti i principali mercati”.

Ai vertici del mercato nazionale della IV Gamma con un fatturato 2017 di 238 milioni di euro, La Linea Verde è oggi un punto di riferimento per tutti gli operatori del fresh cut e non solo. L’elevato contenuto di servizio del prodotto offerto e la qualità biologica, due tra i principali driver di acquisto del consumatore moderno, sono tra i punti di forza di un’azienda da sempre innovativa e al passo con i tempi.

La Linea Verde è certificata bio dal 1992 e da allora ha una propria proposta biologica come co-packer mentre il brand commerciale dell’azienda di Manerbio, DimmidiSì, tratta solo referenze convenzionali. Una scelta strategica sfociata nel giugno dello scorso anno nella joint venture con Alce Nero e Brio e alla nascita di Alce Nero Fresco Spa, per la produzione e commercializzazione di prodotti freschi biologici legati all’ortofrutta, di cui è presidente il direttore commerciale de La Linea Verde, Andrea Battagliola.

“Si è preferito fare una scelta differente – conclude Hoff – affidandoci ad un brand conosciuto dai consumatori per i suoi forti valori legati ad un’alimentazione sana e naturale. Al momento sono in assortimento quattro zuppe fresche pronte, sei insalate fresche in busta e tre insalate in ciotola con arricchitori e condimenti”.

Chiara Brandi

(fonte: fresh cut news)

 

Seguici sui social

 






Notizie da GreenPlanet

news correlate

INSERISCI IL TUO INDIRIZZO EMAIL E RESTA AGGIORNATO CON LE ULTIME NOVITÀ