Aprobio farà attività commerciale

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Aprobio, Associazione Produttori Biologici e Biodinamici del FVG, cambia sede e torna a Fagagna all’interno della zona collinare del medio Friuli. Territorio questo nel quale, anche per le proprie caratteristiche morfologiche e paesaggistiche con presenza di siepi, prati pascoli, aree marginali, … il tipo di agricoltura e di allevamento adottati sono tra i più sostenibili dell’intera regione.

Ne è conferma l’elevato numero di aziende biologiche che storicamente vi operano. Area, quindi, ideale per stabilire la sede operativa dell’Associazione che per statuto svolge attività di promozione ed orientamento al mercato delle produzioni biologiche e di assistenza alle aziende, che seguono, tra tutte quelle praticate oggi, la forma di agricoltura meno impattante e più rispettosa dell’ambiente.

Gestione del territorio, quindi, puntando a sostenere sia le aziende di produzione che si impegnano ad accorciare la filiera attraverso la vendita diretta, i farmer market la fornitura ai Gas – gruppi di acquisto solidale – sia le aziende di trasformazione, forni, cantine, … e di lavorazione dei prodotti derivati dagli allevamenti, che per le contenute dimensione e l’elevata professionalità sono sinonimo di qualità dei metodi e dei processi produttivi oltre a detenere l’obbligatoria certificazione biologica.

La filiera corta da un lato e la rintracciabilità delle produzioni dall’altro sono i presupposti cardine su cui si basa il rapporto di fiducia tra produttori e consumatori, che si rafforza con la garanzia della certificazione biologica rilasciata da un sistema di controllo che proprio di questi tempi si ‘sta ripensando’ per offrire al consumatore maggior garanzia e trasparenza ed al produttore minor burocrazia e rischi rispetto agli sporadici casi di frodi operate per lo più in segmenti della filiera estranei alla produzione ed alla prima lavorazione.

Cambio di sede che comporta una modifica di statuto che non si limiterà all’atto dovuto per legge di trascrizione dello spostamento degli uffici, ma sarà accompagnata da una radicale ridefinizione del ruolo dell’Associazione che si accinge ad ampliare i propri orizzonti contemplando l’idea di svolgere anche attività commerciale.

Il neo presidente Sergio Pascolo è, infatti, convinto che il reddito per chi fa agricoltura nella nostra regione debba essere cercato nell’incremento di valore aggiunto delle produzioni locali conseguibile o con l’accorciamento della filiera o attraverso l’aggregazione dell’offerta ed il mantenimento in loco della prima lavorazione delle produzioni regionali di qualità. Su quest’ultimo punto, per andare sul concreto, Aprobio ha presentato all’assessore Claudio Violino due progetti che intendono sviluppare la coltivazione dei cereali minori finalizzata alla lavorazione tramite una malteria da realizzarsi nel medio Friuli e la conversione delle produzioni zootecniche con la trasformazione di una stalla da latte da convenzionale a biologica, facendo in modo che siano gli agricoltori a detenere il prodotto in più passaggi della filiera.

In conclusione l’assemblea straordinaria che si terrà entro fine febbraio sarà un’ importante momento di confronto tra i soci e le autorità invitate in merito al ruolo ed alle prospettive future per l’Associazione. 

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