Ad Amsterdam sfonda il bio-hotel

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Amina Di Battista scrive nella rubrica ‘viaggi 24’ de Il Sole 24 Ore, in un ampio articolo dedicato in generale agli alberghi nella capitale olandese, anche qualcosa che ci interessa, ovvero che nelle zone più periferiche di Amsterdam si scommette sull’energia verde, sulla sostenibilità e sulla solidarietà.

All’aeroporto di Schiphol, il Dorint Hotel ha un intero piano di camere dove il letto e la biancheria, dal piumone agli asciugamani, sono fatti artigianalmente e acquistati tramite il commercio equo-solidale così come fiori e frutta che decorano gli spazi comuni; i rubinetti e le docce sono a risparmio idrico, i cosmetici sono biodegradabili e le penne usano inchiostro senza piombo.

 

Stessa filosofia ai due Conscious Hotel, il Museum Square a due passi dal Museo Van Gogh, e il Vondelpark affacciato sull’omonimo parco. Qui i tetti sono diventati giardini, gli arredi sono in materiale riciclato e organico – come i materassi di cocco, i cestini di plastica ottenuti dal granoturco, il legno dei mobili certificato Pefc (Programme of the Endorsement of Forest Certification) –, l’energia utilizzata è pulita, la colazione a base di prodotti rigorosamente bio, la spazzatura gettata in bidoni per la raccolta differenziata. Persino i gadget del negozio dell’hotel sono ecologici: bambole in lana di yak e bambù, vino biologico, cosmetici organici e libri in carta riciclata.

Una strada da seguire anche in altri Paesi dentro e fuori Europa e, in particolare, in Italia, dove il percorso è lungo e praticamente ancora tutto da fare, con rarissime eccezioni limitate a specifiche aree geografiche (pensiamo ai bio-hotel dell’Alto Adige). 

Link: Amsterdam, qui si dorme come bio comanda

 

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