Biologico e GDO: confronto di filiera a MARCA

Convegno Assobio a Marca 2026

Condividi su:

Facebook
Twitter
LinkedIn

Il confronto tra industria e Grande Distribuzione sul futuro del biologico è stato al centro della tavola rotonda promossa da AssoBio nell’ambito di MARCA by BolognaFiere & ADM, appuntamento di riferimento per il mondo della marca del distributore e della Distribuzione Moderna Organizzata.

Nel dibattito, i rappresentanti della GDO e dell’industria hanno condiviso riflessioni e strategie sul ruolo dell’offerta biologica a scaffale, sulle potenzialità ancora inespresse del mercato e sulla necessità di rafforzare la collaborazione lungo la filiera per sostenere una crescita più strutturata del comparto.

Un primo elemento emerso riguarda il valore della condivisione dei dati come base per costruire un dialogo efficace tra i diversi attori. “La condivisione delle informazioni è davvero efficace quando si fonda su dati affidabili e consente a tutti gli attori della filiera di partire dalla stessa lettura del mercato e dei bisogni del consumatore”, ha sottolineato Sara Caggiati, direttrice Marketing Coop Italia, evidenziando come questo approccio favorisca un’offerta più pertinente, un’innovazione più mirata e relazioni più solide tra industria e distribuzione.

Dal punto di vista dei produttori, Renato Calabrese, Amministratore Delegato di Probios, ha richiamato l’importanza di riconoscere il valore dell’intera filiera che porta il prodotto fino al consumatore finale. Le opportunità di crescita, ha evidenziato, emergono attraverso innovazione, test commerciali concreti e analisi dei dati di consumo, superando approcci basati su sensazioni o preconcetti.

Il tema dell’identità del biologico è stato affrontato anche dal lato distributivo. Roberto Comolli, Direttore Generale Food 5.0 di CRAI, ha ribadito una visione del biologico come approccio agricolo e di prodotto, più che come semplice etichetta, sottolineando come la qualità debba rimanere l’elemento centrale della proposta al consumatore.

Nel corso del confronto è emersa inoltre la necessità di andare oltre assortimenti limitati e logiche esclusivamente legate al prezzo. Secondo Paolo Pari, direttore Marketing di Canova – Almaverde Bio, il biologico può supportare strategie di scaffale più evolute, capaci di valorizzare l’innovazione e intercettare una domanda ancora in parte inespressa, considerando l’elevata penetrazione del bio nelle famiglie italiane.

A chiudere il dibattito, Nicoletta Maffini, presidente di AssoBio, ha richiamato l’urgenza di ampliare l’offerta e rafforzare le sinergie tra GDO e produttori attraverso innovazione e collaborazione di filiera, per sostenere lo sviluppo di un settore strategico per la salute dei cittadini e per il futuro del sistema agroalimentare. (c.b.)

Notizie da GreenPlanet

news correlate

INSERISCI IL TUO INDIRIZZO EMAIL E RESTA AGGIORNATO CON LE ULTIME NOVITÀ