Stati Uniti primo mercato di consumo, forte importatore

unnamed_21.jpg

Condividi su:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn

La più importante analisi sul biologico nel mondo è stata presentata al Biofach di Norimberga, con il titolo ‘The World of Organic Agriculture’, da FiBL (istituto di ricerca tedesco) e da IFOAM (l’organismo mondiale che raggruppa le associazioni del biologico). La tendenza di fondo resta quella di una crescita costante e diffusa di consumi, superfici e aziende che propongono prodotti bio certificati.

I consumi hanno raggiunto a fine 2015 gli 81,6 miliardi di dollari contro i 60 miliardi di dollari del 2010; le aree coltivate sono pari a 43,7 milioni di ettari segnando un più 7,2% rispetto al 2014; gli operatori del bio hanno raggiunto la cifra di 2,4 milioni, più 14,7% rispetto al 2014. Gli Stati Uniti coprono il 47% del mercato globale del settore, sono quindi nettamente in testa ai Paesi consumatori di bio rappresentando quasi la metà del totale, segue la Germania con l’11%, la Francia con il 7%, la Cina con il 6, Regno Unito e Canada con il 4, Italia (quindi siamo al 7° posto nel mondo) e Svizzera al 3%. Nell’Unione Europea altri Paesi hanno quote più basse ma contribuiscono anche loro a fare dell’UE il secondo mercato mondiale dopo gli USA, con una quota ragguardevole del 36%. Se si raffrontano gli abitanti di UE e Cina appare evidente che una Cina che ha solo il 6% del mercato globale ha ampissimi margini di crescita, soprattutto nelle megalopoli cinesi dove si concentra il più alto potere di acquisto.

Se si considerano i produttori di biologico, la più alta concentrazione è in Asia (35%), soprattutto grazie all’India, segue l’Africa con il 30% (grazie soprattutto a Etiopia e Tanzania), quindi l’America Latina con il 19%, l’Europa con il 14%, il Nordamerica e l’Oceania con l’1%. Se ne deduce un dato molto importante: il grande mercato degli US, per quanto le aziende produttrici americane possano essere grandi, dipende in larghissima parte dalle importazioni.

 

Seguici sui social








Notizie da GreenPlanet

news correlate

INSERISCI IL TUO INDIRIZZO EMAIL E RESTA AGGIORNATO CON LE ULTIME NOVITÀ